Statistiche ministeriali sulla mediazione civile: crescono vertiginosamente le istanze e gli accordi per l'anno 2014
Avv. Paolo Fortunato Cuzzola

Il Ministero della Giustizia – Direzione Statistica – ha pubblicato i dati dell’andamento della mediazione civile ex D.L. 28/2010, relativi al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2014.
Per la prima volta, dall'entrata in vigore del D.lgs. 28/2010 che ha istituito in Italia la mediazione civile e commerciale, si riesce ad avere un prospetto di durata pari a 365 giorni per l'anno 2014. Da una lettura dei dati Ministeriali si evince in maniera lapalissiana che il numero del deposito delle istanze di mediazione, su scala nazionale, è di 56.949 il valore più alto raggiunto nei trimestri dell'ultimo triennio.
Facendo un raffronto tra il secondo trimestre ed il quarto trimestre dell'anno 2014, eccezion fatta per il periodo estivo il quale ha un fisiologico calo, abbiamo un aumento pari al 36% di deposito di istanze di mediazione. Unitamente al suddetto incremento si assiste, dato più che mai significativo, ad un aumento delle conciliazioni che si attestano al 47% in netto trend positivo rispetto l'anno 2012 (39,6%) e l'anno 2013 (42,4).
In merito al deposito di istanze ex art, 5 comma 1 bis (c.d. condizione di procedibilità ndr) per le cui materie è previsto il c.d. "primo incontro" il Ministero evidenzia come le stesse rappresentino solo l'8% del totale delle istanza depositate in tutte le materie del contenzioso civile. Dall'anno 2014 le istanze, in queste materie, sono diminuite del 15% contro una generale diminuzione dell'iscrizione di cause al Ruolo di circa il 3%. Ergo la mediazione civile e commerciale ha effetto deflattivo pari al 12%, dato significativo se raffrontato all'anno 2013, durante il quale si è avuto un aumento delle iscrizioni al ruolo in quelle materie oggetto di condizione di procedibilità.
Per ciò che concerne la presenza personale delle parti, il trend, nel periodo oggetto di esame, aumenta al 43,4% contro un tasso di non comparizione pari al 56,7%. Questo elemento evidenzia la necessità di diffusione della cultura della mediazione tra i cittadini ed un contestuale aumento delle sanzioni dei giudici per chi non compare senza un giustificato motivo.
Infine, passando ad analizzare l'esito delle procedure di mediazione, il tasso di successo è del 24,4% che si innalza sino al 47% se non si conteggiano le procedure in cui i partecipanti hanno presenziato solo al c.d. primo incontro. Discorso a parte merita il dato statistico del tasso di insuccesso, pari al 75,6%. Tale percentuale deve essere correttamente contestualizzata posto che non tiene conto di quanti partecipino solo "formalmente" alla procedura al fine di farla fallire, non tiene conto di tutti quegli accordi conciliativi che vengono conclusi al di fuori della procedura, quindi grazie alla mediazione. Pertanto appare maggiormente corretto valutare il tasso di insuccesso nella percentuale del 50%, ovvero la somma che si ottiene dal tasso delle conciliazioni (47%) con quello dell'istante che rinuncia prima della sua conclusione (3%).
     
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